Puntando più sulla gnocca che sul contenuto (e come dargli torto!) Tech5 ha preso qualche abbaglio (due e mezzo per la precisione) nella puntata dedicata a «I 5 marchi che hanno fatto la storia del web».
La prima cantonata riguarda Netscape Navigator, che pur essendo stato il browser più importante della storia, non è stato il primo browser, ma addirittura il terzo. Prima di lui Nexus, il browser sviluppato da Tim Berners-Lee (l’inventore del web) e quindi Mosaic di cui alcuni pezzi furono poi alla base sia di Netscape Navigator e soprattutto di Internet Explorer. Inoltre Microsoft non ha sviluppato Internet Explorer, ma lo ha comprato da un’altra ditta, un vizio che Redmond ha avuto fin dai tempi del DOS. Avrebbero potuto dire che Firefox è un discendente diretto di Netscape Navigator, ma questo è il male minore.
La seconda cantonata è su Napster che essendo stato il primo (almeno mi pare) sistema di scambio file basato sul peer-to-peer non ha mai fatto parte del web. Tra quanto tempo capiremo che Internet e Web non sono la stessa cosa?
La mezza cantonata arriva alla fine: il Web 2.0. Tutto corretto tranne quando l’annunciatrice dice che non è un vero e proprio marchio. Sbagliato! «Web 2.0» è un marchio registrato dal gruppo editoriale ÒReilly. Il fenomeno non l’hanno inventato loro, ma sono stati loro i primi a dargli un nome e quel nome lo hanno registrato. Ora è un trademark, ma non lo dite troppo in giro.






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