Macity prende un po’ di cantonate sull’H.264 quando dice che:
«MPEG LA rende lo standard H.264 royalty-free»
Titolo d’effetto ma vero solo in parte: non pagherà diritti e brevetti solo chi lo userà a titolo gratuito. E poi ci mancherebbe altro che se metto un video in H.264 sul mio blog (che non abbia pubblicità, per carità di Dio!) debba anche pagare qualcuno. Pensate, a titolo d’esempio, se Tim Berners-Lee avesse deciso di dare via il Web nella stessa maniera.
«non verranno mai richieste royalties a chi utilizzerà il codec per produrre e distribuire filmati gratuiti per l’utente finale.»
Produrre video? H.264 viene usato solo in fase di distribuzione. Quando ci lavori sopra ci lavori sempre in formati non compressi. Se poi qualcuno si è sbagliato e ha scritto “produrre” invece di “registrare”, allora mi scuso io per non aver capito una vostra improprietà di linguaggio. E comunque mi piacerebbe trovare una telecamerina che registri in H.264 che mi venga fornita a titolo gratuito.
«L’annuncio del consorzio conferma nell’H.264 il formato di riferimento per l’HTML5 e allontana i potenziali sostenitori dell’Ogg Theora, il formato open-source fortemente voluto da Mozilla.»
Il formato non è fortemente voluto da Mozilla ma anche da giganti del calibro di Google, che è poi anche il padrone di Youtube. E poi, cari amici di Macity (l’articolo l’ha scritto Mauro Notarianni) siete rimasti indietro: è da un po’ che abbiamo WebM il quale, nel caso non vi foste giunta voce, è qualcosa in più di un codec video. Voi continuate pure a giocherellare con le vostre dita su schermi luccicanti. Se non vi scoccia troppo, nel frattempo noi andremmo avanti.