
La licenza di WebM e del codec video VP8 potrebbe presto cambiare. La licenza non è infatti ancora stata presentata all’Open Source Initiative e lo stesso Bruce Perens, fondatore di OSI e da molti considerato il papà dell’Open Source (occhio alle differenze tra open source e free software), ha espresso alcune perplessità al riguardo.
Perens dice comunque di essere molto interessato al progetto e ha quindi deciso di avviare in seno a OSI un’analisi della licenza WebM in maniera indipendente da Google. Da Mountain View arriva però una richiesta di stop a quest’operazione.
Chris DiBona, Open Source Programs Manager di Google, ha infatti comunicato che Google intende modificare alcuni passi della licenza per introdurre esplicitamente il divieto di utilizzo della stessa da altri (la cosa strana è che non sarebbe il primo caso di una tale licenza in seno all’open source, tanto che la stessa OSI ha una categoria “not-reusable”). L’intento di Google, almeno ufficialmente, è quello di non introdurre ulteriore frammentazione nel mondo delle licenze, e un’eventuale approvazione della licenza di WebM da parte di OSI non farebbe altri che introdurre un ulteriore dio in un Olimpo già troppo affollato.
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