È noto come compilatori Intel si comportino decisamente male quando si tratta di produrre delle istruzioni eseguibili destinate a processori AMD. La novità riguarda piuttosto il più che fondato sospetto che Intel abbia introdotto apposta nei propri compilatori delle funzioni di degrado per penalizzare le CPU concorrenti.
A sostenere questa tesi è Agner Fog, professore dell’università di Copenhagen, il quale, risultati sperimentali alla mano, si è sempre visto negare la cosa dagli ingegneri Intel, che hanno invece sempre dato la colpa ad una parziale e tardiva implementazione delle istruzioni SSE3 da parte di AMD.
In pratica il compilatore Intel prevede che il dispatcher usi le istruzioni SSE3, cosa che AMD non fa. Inoltre Intel adduce come scusante che i processori AMD non supportavano ancora SSE3 quando il compilatore Intel è stato progettato.
Se Intel non risponde alle accuse, AMD non le conferma. Secondo Fog potrebbe essere una conseguenza dell’azione legale che AMD ha intentato contro Intel qualche anno fa, e che dovrebbe arrivare a giudizio entro pochi mesi. Una causa che guarda caso riguarda proprio la penalizzazione dei processori AMD da parte dei compilatori Intel.
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