Shipit, il servizio di Ubuntu/Kubuntu, ora accetta richieste per la prossima Gutsy Gibbon. Purtroppo questa volta è possibile richiedere solo due dischi per Kubuntu, mentre la sorella maggiore Ubuntu (quella con Gnome) mette a disposizione degli utenti una cartuccera da dieci.
Ovviamente lungi da me il voler sputare nel piatto in cui mangio anche perché i dischi che arrivano gratuitamente dal Sud Africa non vengono solitamente usati per l’installazione.
Io stesso non li uso per me (me ne tengo solo uno) ma li spaccio in giro sperando generino una progressiva assuefazione. Ricordo quando una volta ero in un grosso centro commerciale e un tizio stava guardando la vetrina con i vari box di Windows XP. Mi avvicinai e tirai fuori dalla tasca un disco di Ubuntu: «Questo qui è gratis, è senza virus e ha già tutto quello che ti serve per i tuoi documenti. E se non sei sicuro lo puoi provare senza installarlo.». Mi ha ringraziato e se n’è andato. Senza comprare il Windows.
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