Di sangue, gay e percentuali
July 19, 2010 – 12:45 pmLa storia di discriminazione che ha colpito un ragazzo gay che voleva donare il sangue fa rabbrividire. Discriminare è sbagliato e non c’è bisogno nemmeno di discuterne. Chi ha deciso l’esclusione dovrebbe lasciare il suo posto a qualcuno più capace e poi seguire un qualche tipo di percorso di recupero che lo strappi al medioevo della sua testa.
Detto questo, vorrei però soffermarmi sui numeri. Secondo quanto riportato dai giornali, su dati dell’Istituto Superiore della Sanità, il 44,4% dei casi di trasmissione dell’AIDS (usano la prevenzione come scusa) arriva da rapporti eterosessuali, e il 24,7% da rapporti omosessuali. Stimando a spanne che gli individui omosessuali in Italia siano attorno al 10% (se pensate che siano troppi probabilmente in voi c’è un po’ di omofobia) allora effettivamente le persone omosessuali sono meno attente alle precauzioni.La loro discriminazione è inutile due volte: non basta escludere un gruppo di persone per migliorare la situazione, e comunque una grossa parte potrebbe sempre mentire. Una soluzione migliore sarebbe quella di spingere maggiormente sull’importanza del profilattico. Già me li immagino i cartelli: «Vietato donare a chi non indossa l’impermeabile».












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One Response to “Di sangue, gay e percentuali”
“…che lo strappi al medioevo della sua testa.”
Randagia, che quando le piace una frase lo dice
By Randagia on Jul 20, 2010