Il posto fesso (cit.)

October 23, 2009 – 8:40 am

Datemi pure addosso, ma io sto con Brunetta e Marcegaglia.

A che proposito?
A proposito del posto fisso.

Cioè, Tremonti e Berlusconi vogliono il posto fisso contro il parere avverso di Brunetta e Marcegaglia?
Esatto.

E perché, se posso permettermi?
Per una questione di coerenza e di correttezza. Berlusconi e Tremonti sono assolutamente contro il posto fisso. La loro è una presa di posizione meramente populista. Da un lato piangono i precari, dall’altro lavorano perché questi continuino ad essere la moderna schiavitù che permette ad una parte del paese di continuare ad accumulare ricchezze.

Ha qualche esempio?
Certo, ne ho qualcuno proprio qui sotto mano, un attimo che cerco… Ecco, dal sito di Repubblica, a proposito della votazione sul decreto precari nella pubblica istruzione per salvare la porcata fatta dalla Gelmini, c’è stata la solita “bagarre” sul primo articolo al decreto. Che dice, leggo direttamente dal testo del decreto:


«La norma, integrando l’art. 4 della legge n. 124/1999 in materia di supplenze scolastiche, dispone che i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità utile ai fini retributivi prima della immissione in ruolo.»

Ce lo spiega un attimo?
Questo articolo prevede in pratica che le supplenze non possano mai essere convertiti in incarichi a tempo indeterminato, mentre (quasi) tutte le leggi sui precari prevedono che dopo un certo numero di volte che si viene chiamati a svolgere un compito a scadenza, questo incarico debba diventare per forza di cose un posto fisso. Proprio perché tu mi hai chiamato più volte dimostra che tu hai bisogno di un lavoratore fisso che svolga quel compito. Ma perché scegliere un lavoratore fisso quando è possibile prendere un precario fesso, che costa di meno ed è più facilmente controllabile?

Ritornando al decreto, cos’è successo alla votazione?
L’opposizione con un emendamento voleva abolire l’articolo 1 in questione, quello che impedisce ai supplenti di aspirare al posto fisso e non permette loro nemmeno di maturare l’anzianità per la pensione. Visto il gran numero di fannulloni nella maggioranza, l’opposizione era quasi riuscita nel suo intento e per quanto Berlusconi e qualche suo ministro sventolino la bandiera del posto fisso, la maggioranza e il governo non potevano permettersi di liberare tanti supplenti dalle catene del precariato. Allora il vice-presidente della camera ha allungato un po’ il brodo per dare tempo al centro-destra di serrare le fila. L’opposizione si è un po’ incazzata.

A ragione o a torto?
Sinceramente non lo so, non conosco i regolamenti del parlamento. So solo che se avessero veramente voluto tutelare il posto fisso non avrebbero esitato a cancellare quell’articolo.

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