Meno male che Scajola c’è
August 7, 2008 – 11:37 amIl petrolio è colato a picco. I giornali non lo sanno ma la ragione principale non è la diminuzione della speculazione dei cattivoni chiamati in causa dal nostro beneamato Treconti Tremonti, ma l’allontanarsi di alcune tempeste aggressive che incombevano sulle piattaforme offshore nel Golfo del Messico, che unitamente alla diminuzione dei consumi negli Stati Uniti ha fatto aumentare le scorte di Bush e soci. E uno.
Il petrolio è colato a picco, ma le compagnie non sembrano altrettanto intenzionate ad affondare i prezzi alla pompa. Non sono mica sceme. Meno male che c’è Scajola, ministro super star che in difesa di noi poveri consumatori ha detto che c’è ancora spazio per una diminuzione dei prezzi della benzina tra lo 0,8 e gli 1,8 centesimi al litro. Bravo Claudio, difendici tu. E per dimostrare che la tua uscita non è semplice propaganda ma una concretezza che si fa ammirazione ho preso la calcolatrice e mi sono fatto due conti.
Mario Rossi ha comprato una macchina nuova, bellissima che però consuma un po’ troppo. Per 100 Km beve 8 litri, ovvero fa 12,5 Km con un litro di benzina. E si è ripromesso di non cambiarla prima di aver percorso 200.000 chilometri. I conti sono presto fatti:
200.000 ÷ 12,5 = 16.000
Ci vogliono 16.000 litri di benzina per fare 200.000 chilometri. Nel caso migliore Scajola vorrebbe far calare la benzina di 1,8 centesimi al litro, che in euro fa 0,018.
16.000 × 0,018 = 288 €
Bene che vada Mario Rossi non potrà risparmiare più di 300 euro su tutta la vita della sua auto. Eppure questo a Scajola sembra sufficiente per farsi bello. E due.

