Arrosto senza patate

December 25, 2007 – 9:46 am

Ho appena realizzato che ho in mente una marea di obiettivi da raggiungere e di cose da fare, e a contarle ho capito che sono troppi. Dal progetto e realizzazione di un sito di servizi, le lingue straniere che vorrei imparare, i viaggi per conoscere culture lontane, la riparazione della maniglia di quel maledetto cassetto in cucina. Per non parlare di provare a suonare seriamente pianoforte, chitarra e qualche fiato qua e là, ripassare un po’ di latino, prendere la doppia cittadinanza con qualche altro stato, lavare il bagno tutti i giorni senza eccezioni, capire finalmente l’elettronica. E ancora, restaurare un casolare in campagna, abitare in una barca senza dover mangiare tutti i giorni pesce, imparare a fare il caffè buono, avere un cane o un gatto o tutti e due. Comprare una macchina elettrica e migliorarla, usare di più la bicicletta per migliorarmi, fare un giro in un sottomarino con i finestrini. Chiusi, ma purché ci siano i finestrini. Migliorare il mio stile di scrittura, riuscire a riordinare le mie idee (tra cui queste), riuscire a riordinare le mie cose. E forse forse anche laurearmi.
Vorrei anche andare un po’ più verso l’alto per vedere le cose in grande: raffreddare un po’ la Terra, salvare l’Amazzonia e anche la Foresta Umbra (che è in Puglia, non in Umbria), dimagrire (questo lo metto fra le cose grandi), chiudere tutte le fabbriche di armi, cancellare i confini tra le nazioni e i recinti delle case.
Ora, tornando coi piedi per terra, un modo gentile per dire “Arrenditi, non puoi salvare il mondo”, mi accorgo che sto cercando troppi tesori e che ho bisogno di ridurre minuziosamente gli obiettivi. Non dico di cancellarli, ma quanto meno vorrei posticiparli di qualche anno.
E a pensarci bene, è un’operazione fin troppo facile. Devo laurearmi.

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