Colpo Grasso: Comunicattivo, pensaci tu!

September 25, 2007 – 11:34 pm

Ecco un’email che ho inviato alla trasmissione Il Comunicattivo di Rai Radio Uno.

Caro comunicattivo, come stai?
Io sto bene, a parte che sento un po’ di risentimento per le parole di Aldo Grasso a proposito dei blog. Il nostro critico preferito (diciamo così, tanto per dire) cavalcando l’onda mediatica degli ultimi tempi ha voluto stroncare anche i diari online di tanti utenti, che prima di essere navigatori sono persone. E come tali esprimono le loro opinioni, le loro paure e i loro pensieri in assoluta libertà, quando capita, senza cadenze precise e senza pretendere di essere giornalisti, anche se pure i giornalisti hanno i loro blog. E questo è per la parte morale.
Per la parte tecnica non stiamo messi meglio. Grasso dice che i blog sono inquinamento, e che quindi sarebbe meglio che Google non li elencasse nei risultati delle ricerche. Bisognerebbe spiegare a Grasso che Google elenca i risultati in base a formule matematiche molto complesse che assegnano a ogni pagina una stima di autorevolezza (page ranking) basata sul numero e sull’autorevolezza delle pagine che vi fanno riferimento. Sembra complicato e lo è. Ma funziona. E Grasso non lo sa.
A questo punto, caro comunicattivo, ti chiederai perché ti scrivo. Lo faccio perché mi sono detto che magari potevi pensarci tu. Non voglio che tu lo spieghi a Grasso, che non capirebbe perché non starebbe a sentire. Potresti però spiegarlo a quelli che di sentire hanno voglia, che non hanno paura che un mouse possa rosicchiargli le dita.
Un saluto affettuoso,
Michele

PS
L’articolo di Grasso è apparso su Il Foglio del 22 settembre. Forse ne hai già parlato lo scorso weekend, ma non ho ancora avuto modo di riascoltare il podcast (a quell’ora del mattino sono sempre un po’ suonato, questione di fusi orari). Se ne hai già parlato ti prego di scusarmi. Tuo fedelissimo.

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